Una platea attenta, un panel di alto profilo e un tema sempre più centrale: lo sport come leva strategica per il turismo e lo sviluppo dei territori. Al Fantini Club di Cervia, venerdì 25 luglio, è andata in scena la nona edizione del forum Lo Sport fa Viaggiare, organizzato dal Fantini Club con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Cervia e di Bper.
L’evento ha riunito esponenti delle istituzioni, del mondo sportivo e della comunicazione per un confronto concreto e visione di lungo periodo. Il tutto in un luogo simbolo del turismo sportivo italiano, dove da oltre sessant’anni si lavora per coniugare ospitalità, benessere e cultura del movimento.
Il panel ha visto la partecipazione di figure di primo piano: Luciano Buonfiglio (presidente CONI), Michele De Pascale (presidente Regione Emilia-Romagna), Mattia Missiroli (sindaco di Cervia), Stefano Mei (presidente FIDAL), Matteo Marani (presidente Lega Pro), Paolo Bedin (presidente Lega Serie B), Simona Ventura, Raffaella Reggi e Claudio Fantini, moderati dal giornalista Lorenzo Dallari.
Al centro del dibattito, il potenziale dello sport nel generare impatto economico, rigenerazione urbana e identità condivisa, con particolare attenzione al modello Sport Valley come case history nazionale ed europea.
LA VISIONE DI CHI HA CREDUTO NEL TURISMO SPORTIVO PRIMA DI TUTTI
A dare il benvenuto è stato Claudio Fantini, fondatore e amministratore delegato del Fantini Club, che ha ricordato con emozione come tutto sia iniziato oltre quarant’anni fa.
«Il beach volley è nato qui, sulla nostra spiaggia. Mia madre comprò una rete da pesca per permettermi di giocare a pallavolo: da quel gesto semplice è partita una visione che ha fatto del Fantini Club un luogo dove lo sport è diventato esperienza e cultura, non solo attività.»
Fantini ha sottolineato come il 2025 stia registrando il miglior risultato di sempre in termini di presenze e ha rilanciato con forza la necessità di un progetto condiviso con l’amministrazione locale.
«Riceviamo continuamente richieste per ospitare nuovi sport, ma spesso non abbiamo le infrastrutture adeguate. Dobbiamo lavorare sul progetto condiviso con il sindaco Mattia Missiroli che permetta a Cervia di strutturarsi come vera città dello sport, in grado di rispondere a una domanda crescente non solo in estate, ma tutto l’anno».
Il suo intervento si è chiuso con un richiamo al valore sociale dello sport:
«Dove ci sono strutture e occasioni, i ragazzi crescono sani. Lo sport è uno strumento potente per costruire benessere, longevità e comunità. Questo è il nostro impegno, da sempre».
Il riconoscimento al ruolo di Claudio Fantini come precursore di un nuovo modo di intendere la spiaggia, lo sport e l’ospitalità è stato sottolineato da più relatori nel corso del forum.
Stefano Mei, presidente FIDAL, ha ricordato come la visione di Fantini abbia contribuito ad anticipare
quella che oggi è una strategia nazionale di sviluppo territoriale attraverso lo sport.
Anche Michele De Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, ha citato il Fantini Club come esempio emblematico di offerta sportiva stabile e continua, capace di generare valore per la comunità locale ben oltre i mesi estivi. Un approccio pionieristico che oggi viene riconosciuto non solo come caso di successo imprenditoriale, ma come modello replicabile per chi vuole coniugare sviluppo locale, cultura sportiva e accoglienza autentica.
LO SPORT COME LEVA PER SALUTE, EDUCAZIONE ED ECONOMIA
Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale, ha articolato l’impegno regionale in tre missioni fondamentali: salute e invecchiamento attivo, educazione, e sviluppo economico.
«Non basta vivere più a lungo: dobbiamo farlo in salute. Lo sport ha un ruolo decisivo nel promuovere una longevità attiva e consapevole», ha spiegato.
In ambito educativo, ha ribadito il ruolo dello sport accanto alla scuola e alla famiglia come presidio formativo e inclusivo. Ma è sul fronte economico che De Pascale ha lanciato un messaggio chiaro: «Lo sport può essere la novità in grado di rinnovare l’offerta turistica della Riviera. Il Fantini Club dimostra che non servono solo eventi di punta, ma continuità di proposta. Per questo occorre tornare a investire in impiantistica sportiva, con una visione integrata tra territorio, turismo e grandi eventi».
IL VALORE SISTEMICO DELLO SPORT
Luciano Buonfiglio, presidente del CONI, ha invitato a guardare oltre il PIL e a valorizzare il ruolo educativo e sociale dello sport.
«Chi fa sport trasmette valori fondamentali: rispetto, solidarietà, educazione alla salute. È così che si formano cittadini migliori. Ecco perché serve una politica sportiva strutturata, capace di raggiungere ogni scuola, ogni territorio. Se vogliamo prepararci a obiettivi ambiziosi come le Olimpiadi del 2038, dobbiamo iniziare ora: con programmazione, infrastrutture, visione».
CULTURA SPORTIVA E IDENTITÀ TERRITORIALE
Stefano Mei presidente FIDAL, nel suo intervento, ha parlato del valore dell’atletica come sport accessibile e capillare, simbolo di inclusione e formazione.
«L’atletica può entrare ovunque, anche senza grandi impianti. Ma servono più spazi, più investimenti, più programmazione. I risultati non arrivano per caso: sono il frutto di un sistema che funziona».
Ha poi toccato un tema cruciale: il ruolo dello sport nel contenimento dei costi sanitari. «Chi fa sport si ammala meno. Pensiamo a quanto potremmo risparmiare se tutti i ragazzi avessero accesso a un’attività sportiva regolare».
DAL CALCIO ALLA COMUNITÀ: SPORT COME IDENTITÀ COLLETTIVA
Il calcio non è stato escluso dal dibattito. Paolo Bedin, presidente Lega Serie B e Matteo Marani, presidente Lega Pro hanno portato due visioni complementari.
Bedin ha sollevato la necessità di un cambio di passo: «Abbiamo grande visibilità, ma fatichiamo a generare un impatto economico e sociale duraturo. Dobbiamo imparare a creare valore per i territori, non solo per i tifosi».
Marani ha invece raccontato come la Lega Pro sia ormai un presidio sociale diffuso: «Siamo presenti in 60 città. Ogni squadra è l’identità di una comunità. Ma servono nuovi spazi, nuovi dirigenti, nuove idee per valorizzare i giovani talenti e garantire continuità».
Un richiamo alla responsabilità di visione: «Il talento che brilla oggi è frutto di scelte fatte trent’anni fa. Serve una classe dirigente capace di investire oggi per il futuro».
LE PAROLE CHIAVE: GOVERNANCE, INCLUSIONE, VISIONE
Dall’intero confronto sono emerse con chiarezza alcune priorità:
Investire in impianti e programmazione a lungo termine
Valorizzare lo sport come strumento educativo e sociale
Promuovere inclusione e parità di genere anche nella leadership sportiva
Integrare sport, turismo e sviluppo economico locale
FANTINI CLUB LIVE: UN CICLO CHE CHIUDE GUARDANDO AVANTI
Il forum ha concluso la stagione 2024/25 del ciclo Fantini Club LIVE – Sport & Turismo, che ha visto oltre 500 ospiti alternarsi in incontri pubblici su benessere, attivazione e territorio. Il Fantini Club si conferma così non solo una location iconica, ma una piattaforma permanente di dialogo tra sport, istituzioni e comunità.
È POSSIBILE RIVEDERE TUTTO IL FORUM FANTINI CLUB LO SPORT FA VIAGGIARE A QUESTO LINK